“The Meeting” di Andrea Chronopoulos
Da quando ho rinnovato il sito, una delle mie principali intenzioni era quella di pubblicare brevi storie a fumetti che a me erano particolarmente piaciute, a firma di autori che meriterebbero di essere conosciuti a un pubblico più vasto. Purtroppo finora ci sono riuscito poco, dato che questo è soltanto il secondo appuntamento con la rubrica Comic/Art. Mi sono però particolarmente impegnato per riuscire a farvi leggere questo The Meeting di Andrea Chronopoulos, uscito originariamente in un limitatissimo albetto stampato in 30 copie per Studio Pilar. Quando l’ho comprato alla scorsa Lucca Comics è stato un’assoluta rivelazione, perché raramente capita di leggere qualcosa di così brillante. The Meeting ha tutti gli elementi della storia breve perfetta, con una trama ben strutturata sin dall’inizio, un momento visionario nel mezzo, una notevole dose di ironia e un finale che chiude il cerchio. In più restituisce in maniera incredibilmente fedele un’atmosfera anni ’70 americana, tra teorie del complotto, ossessioni e paranoia, che ben si sposa con lo stile minimale sfoggiato dall’autore in questa occasione. Ok, la sto facendo più lunga del dovuto. Prima di lasciarvi alla lettura vi dico solo che Andrea Chronopoulos è un illustratore freelance nato nel 1990 ad Atene. Trasferitosi a Roma per studiare illustrazione e animazione, è membro fondatore di Studio Pilar, collettivo di illustrazione, etichetta di autoproduzioni editoriali e da poco anche bookshop. Di recente ha collaborato all’antologia Cocktails After-Dinner e ha acconsentito alla pubblicazione di questo fumetto su Just Indie Comics. Grazie a lui e buona lettura a voi.
“The Meeting” by Andrea Chronopoulos
When I read The Meeting in its very limited comic book edition published by Studio Pilar, I was stunned, because this is a comic that shows all the features of the perfect short story, with a well-structured plot, a visionary interlude, and a sharp ending. Furthermore, the minimal drawing style is perfect to tell a story that is ironic but also suffused with a Seventies feeling, made of conspiracy theories, obsessions and paranoia. And then there is Richard Nixon in it, could you ask for more?
Andrea Chronopoulos is a freelance illustrator born in 1990 in Athens. He moved to Rome to study illustration and animation and became a founding member of Studio Pilar, a collective of illustrators, a self-publishing label and now also a bookshop. He recently collaborated to the anthology Cocktails After-Dinner. Enjoy the reading.
“Blammo” #8 1/2 di Noah Van Sciver
Dimenticate i tipici racconti alla Van Sciver, quelli che vedono protagonisti i suoi loser brutti, sfigati e rovinati dalla vita e che erano la principale attrattiva dei precedenti numeri di Blammo, nonché il cuore dell’antologia Youth Is Wasted (ne ho parlato qui). Come la numerazione lascia intendere, questo ottavo numero e mezzo dell’antologia è un albo atipico, che mette insieme in un bella confezione impreziosita dall’uso del colore una serie di contenuti eterogenei, già pubblicati altrove oppure realizzati per l’occasione.
Il “cuore” di questo albetto, come al solito pubblicato da Kilgore Books, è costituito dai contenuti autobiografici, a partire dai diary comics già visti on line e che, riprendendo la struttura del comic book I Don’t Hate Your Guts uscito per 2d Cloud, ne proseguono anche la storia. Se in quell’occasione il sarcasmo spietato e l’ironia affilata di Van Sciver lasciavano spazio al romanticismo, qui assistiamo all’epilogo di quella relazione amorosa, in una serie di pagine dai colori pastello in cui a prevalere è la malinconia. Van Sciver non si mette completamente a nudo, non rivela particolari intimi come farebbero altri autori, ma raccontando piccoli fatti della quotidianità riesce a raggiungere il lettore, a stabilire un’empatia. Disegnati in fretta sul suo sketchbook, questi diari sono per me una delle cose preferite della produzione di Van Sciver e in un’ipotetica classifica dei molteplici “generi” affrontati dall’autore statunitense li metterei al secondo posto, subito dopo le storie dei perdenti di cui dicevo sopra. La tematica della rottura con la sua ex è ripresa in un paio di fumetti che fanno da cornice alle sei pagine di diario, in cui si passa da una malinconia ancora più toccante (in una spendida tavola in cui l’autore ritrova a casa le forcine per capelli della ragazza), alla saggezza dell’amico e collega John Porcellino (nel resoconto di una conversazione telefonica) fino alla disperazione (in una tavola che ritrae l’autore a letto).
Se tutto questo vi sembra troppo intimista siete fuori strada, perché in questo numero di Blammo c’è molto altro, come un’apparizione speciale di Fante Bukowski (protagonista dell’omonimo libro fatto uscire qualche mese fa da Fantagraphics), un divertente fumetto con protagonista un killer di comunisti – che uccide demoni con la falce e martello stampata sul petto al grido di “better dead than red” – una storia marinara (o presunta tale) piena di mostri, due pagine biografiche (una dedicata addirittura ai Limp Bizkit, chissà perché) e una doppia tavola che ci riporta alle atmosfere del graphic novel The Hypo. Citazione a parte merita la ristampa di alcune strisce uscite per il giornale di Denver Westword, in cui possiamo notare l’abilità di Van Sciver anche come autore di newspaper strip, qui incentrate su temi di volta in volta diversi come la solitudine, i dischi preferiti, la depressione, le sbornie e via dicendo. Tra tutte la mia preferita è quella dedicata all’inverno, con l’inizio cult “I hope this winter is the coldest and darkest on record. I hope the sun goes down at noon and everybody stays indoors and reads”. Come non essere d’accordo?
Ah, se qualcuno ancora non lo sapesse Van Sciver sta per debuttare in Italia con il volume Saint Cole, in uscita in questi giorni per Coconino Press.
Un primo sguardo a “Dog City” #4
Non è proprio una preview perché il volume ha già debuttato qualche giorno fa alla Small Press Expo, ma quelle che trovate di seguito sono comunque alcune tavole dal quarto numero di Dog City, interessantissima antologia statunitense di cui ho già parlato in passato recensendo la terza uscita. In quel caso si trattava ancora del vecchio formato, una scatola di cartone contenente mini-comics di dimensioni e autori diversi, insieme a poster, riviste e stampe: una formula senz’altro originale ed esteticamente attraente, ma che presentava anche delle controindicazioni logistiche, dato che rendeva praticamente impossibile spedire il tutto fuori dagli Stati Uniti a causa dei costi decisamente elevati. Con questo quarto numero si è passati al più classico formato paperback, potenziato dall’utilizzo della piattaforma print-on-demand CreateSpace di Amazon che ha reso possibile una distribuzione facile e istantanea anche in Europa. E infatti Dog City #4 – come sempre curato da Simon Reinhardt, Luke Healy e Juan Fernández – è già disponibile su Amazon.it a un prezzo decisamente competitivo. All’interno troverete 7 fumetti, tutti frutto di collaborazioni a 4 mani tra 14 cartoonist e cioè Disa Wallander & Matt Davis, Luke Healy & Sasha Steinberg, Sarah Bowie & Iris Yan, Ed Cheverton & Dan Rinylo, Simon Reinhardt & Whit Taylor, Aaron Cockle & Juan Fernández, Caitlin Rose Boyle & Jennifer Lisa. Di seguito una tavola da ogni contributo.
First look at “Dog City” #4
This isn’t exactly a preview, since the book has already debuted some days ago at the Small Press Expo, but here you can find some images from the brand new issue of Dog City, edited as usual by Simon Reinhardt, Luke Healy and Juan Fernández. If the third issue, as the ones before, was made of a screen-printed cardboard box including mini-comics, prints and posters, the fourth anthology in the series is a standard paperback, available here in the USA but distributed also in Europe for the first time thanks to the print-on-demand service CreateSpace by Amazon. Inside you’ll find seven comics made by 14 different cartoonists. Every comic is a collaboration between two artists and in particular between Disa Wallander & Matt Davis, Luke Healy & Sasha Steinberg, Sarah Bowie & Iris Yan, Ed Cheverton & Dan Rinylo, Simon Reinhardt & Whit Taylor, Aaron Cockle & Juan Fernández, Caitlin Rose Boyle & Jennifer Lisa. Below a page from every comic in the book.
Il meglio del Web – 21/9/2015
Si è conclusa ieri negli Usa la Small Press Expo, il principale evento dedicato al fumetto indie nord-americano. Dei vincitori degli Ignatz Awards ho già parlato in questo post, qui vi do invece qualche dritta se volete approfondire le novità che hanno debuttato a Bethesda. Una lista più o meno completa la trovate sul sito ufficiale dell’evento, mentre Sequential State dà qualche consiglio sugli acquisti e Panel Patter riepiloga tutti i post sulla SPX pubblicati nelle scorse settimane. Fino a stanotte Comixology offre uno sconto del 50% sulle versioni digitali di alcuni titoli di editori o artisti presenti all’evento (io ne ho approfittato per recuperare qualche titolo della Oily Comics di Chuck Forsman), mentre il cartoonist ed editore americano Box Brown ha reso gratuitamente disponibile su Gumroad il suo albo An Entity Observes All Things, candidato agli Ignatz nella categoria Outstanding Anthology or Collection.
E a proposito di fumetti americani, un estratto da Cretin: Keep on Creep’n Creek, la storia a puntate di Mat Brinkman per l’antologia Under Dark Weird Fantasy Grounds dell’italiana Hollow Press, sarà uno dei piatti forti del nuovo volume di The Best American Comics, in uscita il 6 ottobre e che oltre a Brinkman ospiterà lavori di Gabrielle Bell, Anya Davidson, Ed Piskor, Blaise Larmee, Josh Bayer e tanti altri. Un cast davvero notevole, messo in piedi dall’editor Bill Kartalopoulos e dal guest editor di quest’anno, lo scrittore Jonathan Lethem. A firmare la copertina addirittura Raymond Pettibon. Wow!
Un paio di crowdfunding in giro per il mondo. Negli Usa la 2d Cloud di Minneapolis ha inaugurato una raccolta fondi su Kickstarter per finanziare le pubblicazioni autunnali, tra cui si segnala una nuova rivista di critica e interviste, Altcomics Magazine. Disponibili anche a un prezzo speciale le ottime uscite primaverili, come 3 Books di Blaise Larmee, Salz & Pfeffer di Émilie Gleason e Qviet di Andy Burkholder. Peccato per le spese di spedizione inevitabilmente salate per noi europei.
Intanto in Italia La Trama lancia una nuova serie di Coppie miste, incentrata questa volta sulle collaborazioni tra Silvia Rocchi e Anna Deflorian, Alice Milani e Tuono Pettinato, Viola Niccolai e Federico Manzone, Francesca Lanzarini e Matteo Berton, Luca Caimmi e Victor Lejeune. Le prime tavole pubblicate da Fumettologica sembrano decisamente interessanti e in particolare mi incuriosce la singolare coppia Alice Milani-Tuono Pettinato, mentre Rocchi e Deflorian sembrano davvero perfette per lavorare insieme.
Sempre su Fumettologica segnalo l’anteprima di Sunday, nuova antologia di Delebile, questa volta sotto forma di spillato di 36 pagine a colori di grande formato, con tavole sul tema della domenica a opera di Bianca Bagnarelli, Paolo Cattaneo, Max de Radiguès, Aisha Franz, Roman Muradov, Nicolò Pellizzon, Alice Socal, Mickey Zacchilli. Sunday è ordinabile qui a prezzo scontato fino al 25 settembre e sarà in mostra al Treviso Comic Book Festival, evento che come al solito propone mostre e ospiti di livello dall’Italia e dall’estero, con focus sul fumetto olandese rappresentato da Joost Swarte e sull’inglese Nobrow.
Tra gli ospiti del TCBF c’è anche Paolo Cattaneo, che pubblica in questi giorni per Canicola L’estate scorsa. Sempre il colletivo bolognese fa uscire la prima storia lunga di Vincenzo Filosa, Viaggo a Tokyo. Sono molto curioso di leggerli entrambi.
Intanto date un’occhiata a questi due nuovi fumetti dell’argentino Berliac su Vice: Myrra e I Never Was In Mexico. Ho detto da tempo a Berliac che parlerò di lui più approfonditamente su Just Indie Comics: spero di riuscirci presto, così smetterò di sembrare un fanfarone.
Sul sito di comics journalism Graphic News, Pietro Scarnera disegna XO, An Introduction to Elliott Smith, incentrata sul pezzo Waltz #2. Leggete, guardate e ascoltate, ne vale la pena.
Rob Clough recensisce Truth Is Fragmentary di Gabrielle Bell, J. Caleb Mozzocco parla di Terror Assaulter: O.M.W.O.T. (One Man War On Terror) di Benjamin Marra, Joe McCulloch analizza dettagliatamente il progetto Electricomics che vede tra gli ideatori Alan Moore, Robert Kirby intervista Josh Simmons, Annie Koyama parla dei suoi libri preferiti.
E a proposito di Koyama Press, la primavera canadese sembra decisamente fiorente, con il nuovo libro di Patrick Kyle, una raccolta di zine di Aidan Koch e altre interessanti novità.
Assegnati gli Ignatz Awards 2015
Trionfano le donne agli Ignatz Awards 2015, consegnati ieri sera all’annuale Small Press Expo. Le cartoonist nominate non hanno lasciato nemmeno un premio ai colleghi uomini e in alcuni casi hanno davvero fatto incetta del prezioso mattoncino, praticamente l’oscar del fumetto indie nord-americano. Sophia Foster-Dimino si è aggiudicata ben tre premi, mentre Sophie Goldstein, che già l’anno scorso aveva vinto un Ignatz per House of Women (come potete vedere da questa foto che avevo scattato in loco), ha portato a casa ben due riconoscimenti per il suo The Oven. Sophia e Sophie insomma, nemmeno a farlo apposta. Peccato che sia rimasto fuori ancora una volta Noah Van Sciver, che un premio l’avrebbe meritato. E il titolo di “oustanding anthology” sarebbe stato il giusto riconoscimento per il librone celebrativo della Drawn and Quarterly. Ma con i premi funziona così, si sa. Di seguito la lista completa, che può essere anche un’ottima occasione per recuperare materiale che avevamo tutti sottovalutato al momento dell’uscita.
Outstanding Artist
Emily Carroll, Through The Woods
Ed Luce, Wuvable Oaf
Roman Muradov, (In a Sense) Lost and Found
Jillian Tamaki, SuperMutant Magic Academy
Noah Van Sciver, Saint Cole
Outstanding Anthology or Collection
Drawn and Quarterly, 25 Years of Contemporary Cartooning, Comics, and Graphic Novels, edited by Tom Devlin, Chris Oliveros, Peggy Burns, Tracy Hurren and Julia Pohl-Miranda
An Entity Observes All Things by Box Brown
How To Be Happy by Eleanor Davis
Pope Hats #4 by Ethan Rilly
SuperMutant Magic Academy by Jillian Tamaki
Outstanding Graphic Novel
Beauty by Kerascoët and Hubert
The Oven by Sophie Goldstein
Rav by Mickey Zacchilli
Saint Cole by Noah Van Sciver
Wendy by Walter Scott
Outstanding Story
Doctors by Dash Shaw
Me As a Baby by Michael DeForge (from Lose #6)
Nature Lessons by Marguerite Van Cook and James Romberger (from The Late Child and Other Animals)
Sex Coven by Jillian Tamaki (from Frontier #7)
Weeping Flower, Grows in Darkness by Kris Mukai
Promising New Talent
M. Dean, K.M. & R.P. & MCMLXXI (1971)
Sophia Foster-Dimino, Sphincter, Sex Fantasy
Dakota McFadzean, Don’t Get Eaten by Anything
Jane Mai, Soft
Gina Wynbrandt, Big Pussy
Outstanding Series
Dumb by Georgia Webber
Frontier edited by Ryan Sands
March by John Lewis, Andrew Aydin and Nate Powell
Pope Hats by Ethan Rilly
Sex Fantasy by Sophia Foster-Dimino
Outstanding Comic
Borb by Jason Little
The Nature of Nature by Disa Wallander
The Oven by Sophie Goldstein
Pope Hats #4 by Ethan Rilly
Weeping Flower, Grows in Darkness by Kris Mukai
Outstanding Minicomic
Devil’s Slice of Life by Patrick Crotty
Epoxy #5 by John Pham
King Cat #75 by John Porcellino
Sex Fantasy #4 by Sophia Foster-Dimino
Whalen: A Reckoning by Audry
Outstanding Online Comic
The Bloody Footprint by Lilli Carré
Carriers by Lauren Weinstein
Mom Body by Rebecca Roher
O Human Star by Blue Delliquanti
Witchy by Ariel Ries
Just Indie Comics online shop is born
After a long time in the making, I finally managed to inaugurate an online shop, where you’ll find more or less the comics I’m usually talking about on the website. I’m saying more or less because there won’t be a direct link between the comics on the blog and the ones available in the shop. Just Indie Comics won’t lose its informational and critical contents, even if I didn’t write so much “critic” so far, since I’m mostly trying to spotlight the comics I like. Moreover, one of the goals of this initiative is to enhance the website. I hope to have a lot more reviews around here, thanks to the close connections I’m creating with cartoonists, publishers and distros.
At the moment you can find in the shop a lot of comics from USA and Canada. I think this was pretty obvious, since I’m talking mostly about the North-American scene and for that I’ve called the website “Just Indie Comics”. So the shop is addressed to European readers, who can order from me comics not to be found in other European websites or shops at the moment, sparing very expensive shipping rates and maybe also some customs costs.
At the moment I’ve in the shop some issues of the Frontier anthology published by Youth In Decline (the ones by Anna Deflorian and Emily Carroll, while issue 7 by Jillian Tamaki is sold out), two comics by Antoine Cossé (Harold and Showtime #1), On Topics by Michael De Forge published by Breakdown Press, the two issues of Cosplayers by Dash Shaw published by Fantagraphics Books, Night Animals by Belgian artist Brecth Evens, Drawn Onward by Matt Madden and Wicked Chicken Queen by Sam Alden published by Retrofit Comics, the second and the third issue of the series Ritual by Malachi Ward published by Revival House Press, the Killoffer’s issue of Mon Lapin, and some bigger books at special prices, like Lapsos by Inés Estrada, Distance Mover by Patrick Kyle, Co-Mix by Art Spiegelman, The Wild Kingdom by Kevin Huizenga, Bumperhead by Gilbert Hernandez, Everything Together by Sammy Harkham. All the comics are new and come directly from the publishers or from some American distros, like John Porcellino’s Spit and A Half. Take a look at the website for a full list, while if you want to hear about the new arrivals you can like the Facebook page of the shop. In the next weeks, I’ll have new comics from Hic & Hoc Publications, One Percent Press, Hollow Press and a lot of other titles, including the fourth issue of the Mould Map anthology published by Landfill Editions. Stay tuned!
Anteprima di “Irene” #6
Debutterà questo weekend alla Small Press Expo di Bethesda, nel Maryland, il sesto numero di Irene, curato come sempre da Andy Warner, dw (autore della cover qui sopra) e Dakota McFadzean. In passato ho già parlato di questa antologia, di cui ho recensito il terzo e il quarto numero, e già allora l’ho definita come una delle realtà più interessanti nell’attuale panorama del fumetto indie nord-americano. In attesa di avere tra le mani il nuovo volumetto, vi propongo di seguito alcune immagini di quella che si preannuncia come l’uscita più imponente della serie, dato che avrà ben 216 pagine e ospiterà i contributi di autori da tutti i continenti, incluso l’Antartide. Buona visione.
“Irene” #6 preview
The newest issue of Irene anthology will debut this weekend at Small Press Expo in Bethesda, Maryland. This is undoubtedly the biggest Irene yet, with 216 pages and contributors based in every continent on the planet Earth, even Antarctica. Contributors include: Marc Bell, Lucy Bellwood, Nick Cartwright, Marta Chudolinska, d.w., Jai Granofsky, Leif Goldberg, Luke Howard, Ben Juers, Sean Knickerbocker, Dakota McFadzean, Lena Merhej, No Tan Parecidos, Carolyn Nowak, Katie Parrish, Ben Passmore, Jackie Roche, Shennawy, Frøydis Sollid Simonsen, Kevin Uehlein, Tillie Walden, Andy Warner, and Natsuko Yoshino. Irene is edited by Andy Warner, dw, and Dakota McFadzean. When I reviewed the third and the fourth issue of this comics and art anthology I defined it as one of the best publications in the North-American indie comics scene, so I’m really looking forward to read the new book. For now you can take a look at some preview pics below and pre-order Irene #6 here.











































































